The power of liste: 3 regole fondamentali per gestire le to-do list

Hai mai sentito parlare del magico potere delle liste e in particolare di to-do list e check-list?

Cosa sono le to-do list e check-list? E perché sono uno strumento di organizzazione così potente?

Close-up of a hand writing on a digital checklist using a stylus on a tablet, enhancing productivity.

Andiamo con ordine. Se pensi questo sia il “solito” articolo di blog che ti parla di liste di cose da fare, ti deludo, ma solo in parte! 😂

 Infatti, l’idea alla base di questo articolo è quella di presentarti le liste più comuni ma con un focus decisamente più mirato ai loro benefici. Perché da semplici strumenti derivano grandiosi benefici.

Procediamo un passo alla volta, ecco cosa troverai in questo articolo, resta fino la fine per un bonus track:

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5–8 minuti

Le liste sono molto di più di un elenco di azioni da compiere, diventano alleate nel quotidiano, aiutando a ridurre stress e migliorando la gestione mentale, è importante però conoscerle e usarle in modo strategico per poterne trarre i giusti vantaggi.

Liste: strumenti e metodologia strategica

Partiamo dalle due liste essenziali anche nel mondo del lavoro.

To-Do List

Le liste To-Do si presentano come un insieme di attività da svolgere, organizzate su base giornaliera. Grazie a questo tipo di lista è possibile mettere nero su bianco impegni, attività da svolgere con relative scadenze.

Una lista to-do ben creata permette di concentrare le attività e di mantenere un focus preciso sul carico di lavoro e aiutano a svuotare la mente.

Bonus track #1


Hai mai provato la lista To Day? Metodologia che deriva dal GTD (Get the things done – David Allen), permette di “ripescare” da una lista più grande, chiamata Inbox, tutte quelle attività che abbiamo momentaneamente “appoggiato” per liberare la nostra mente. Ad esempio, vi viene in mente di dover pagare una bolletta e di dover acquistare un libro, ma non è il momento giusto per poter svolgere queste attività? Procedi in questo modo:
trascrivi le attività nel “inbox”; in base al carico giornaliero, creare una lista ToDay all’interno della quale compaiono queste attività.
Attenzione: se l’attività richiede poco meno di 2 minuti, prova a svolgerla subito senza inserirla nell’inbox.

Check-List

Sono liste ancora più operative, perché permettono di standardizzare processi complessi, con informazioni step by step, che riducono l’errore e aumentano la qualità del risultato (output).

Un esempio di check-list è una ricetta per preparare il pane, oppure come avviare la lavatrice, ma anche come gestire un processo aziendale complesso, ad esempio l’onboarding di un nuovo dipendente. Permettono, di non perdere passaggi importanti, e di procedere un passo alla volta nel raggiungere l’obiettivo finale.

Come creare le liste

La prima domanda da porti è: come mi piace gestire il mio quotidiano? Mi sento più analogico o più digitale?

Perché scegliere lo strumento è fondamentale, ma anche strettamente personale, ed è influenzata dal ruolo professionale così come dalla predisposizione individuale.

Strumenti: Tra Analogico e Digitale

Sei arrivata/o fin qui, hai deciso se ti senti più analogico o più digitale? Vediamo insieme pro e contro.

Supporti Analogici

Molti esperti raccomandano l’uso della carta (quaderni, agende, taccuini) perché l’atto della scrittura manuale aiuta a esercitare la memoria e a “lasciar andare” i pensieri con maggiore efficacia. È fondamentale, tuttavia, evitare “fogli volanti” o post-it che rischiano di andare perduti, preferendo supporti compatti e duraturi, un’agenda o un quaderno, da scegliere con cura e attenzione.

Strumenti Digitali

Per chi preferisce la tecnologia, posso essere utilizzate applicazioni specifiche come Evernote, Todoist, Trello o strumenti integrati nei pacchetti Office come OneNote e ToDo, Planner, o Notion. Questi sono particolarmente utili per la gestione dei task e per avere le liste sempre sincronizzate.

Metodologia: come costruire liste che funzionano davvero

Avere lo strumento giusto non basta. Serve anche sapere come usarlo, altrimenti anche la lista più curata diventa solo un altro foglio da ignorare.

  • To-Do List vs Check-list: non sono la stessa cosa.

      La to-do list deve stare sempre sotto agli occhi e raccoglie tutto quello che devi fare nella giornata. La check-list è un’altra cosa: è un protocollo. La usi per attività complesse e ripetitive (tipo organizzare una riunione) dove non puoi permetterti di dimenticare nessun passaggio. Il cervello ringrazia, perché non deve tenere tutto a mente.

      • Inizia sempre con un verbo.

        Scrivi “Prenotare la sala”, non solo “Sala”. Sembra un dettaglio, ma quando rileggi la lista tre giorni dopo capisci subito cosa devi fare, senza interpretare. Piccola regola, grande differenza.

        • Task check o communication check?

          Lo dice anche The Checklist Manifesto: per situazioni complesse esistono due tipi di controllo. I task check servono a non saltare le routine semplici. I communication check servono a coordinare il team nei momenti ad alto rischio. Perché anche il miglior professionista, sotto pressione, dimentica.

          • Testa, rivedi, aggiusta.

            Una metodologia efficace non è scolpita nella pietra. Se la lista non ti aiuta più a “non perdere pezzi”, è il momento di cambiarla. L’obiettivo non è la lista perfetta, è quella che funziona per te.

            Il potere e l’utilità delle liste nel contesto psicologico

            L’efficacia di questi strumenti e metodi trova fondamento in due principi psicologici chiave:

            1. L’Effetto Zeigarnik: I compiti incompiuti generano una tensione psichica che li rende più facili da ricordare rispetto a quelli completati. Le liste fungono da scarico esterno per questa tensione.
            2. L’Effetto Ovsiankina: Esiste un impulso innato a riprendere un’attività interrotta (un “quasi-bisogno”). Gli strumenti di pianificazione permettono di gestire questi pensieri intrusivi, riducendo l’ansia e migliorando la qualità della vita.

            In sintesi, applicare una buona metodologia delle liste trasforma un elenco arido in una “mappa” per il miglioramento personale e la sicurezza professionale.

            Bonus Track #2

            Parliamo sempre di liste per fare: to do e check-list sono in sostanza proprio questo, elenchi di azioni. Viviamo nella società del fare, ma è sempre bene ricordarci chi siamo, da dove veniamo e quanta strada abbiamo fatto e quanta ancora ne faremo. Per questo suggerisco alcune liste un po’ fuori dall’ordinario e che io amo molto:

            Close-up of a colorful archery target with perfectly hit arrows showcasing precision.
            1. lista dei desideri: è la lista dei progetti o se vuoi dei sogni che hai voglia di realizzare. Hai voglia di iscriverti ad un master, o di comprare una nuova auto. Segnala in lista, ma ricorda non deve diventare la lista dei sogni infranti! Imposta obiettivi concreti per poter realizzare ogni tuo desiderio.
            2. lista delle conquiste: è una lista molto speciale. Mi correggo è LA lista più speciale. All’interno di questa bellissima lista segna tutte le tue conquiste, che siano giganti, piccine o di poco rilievo per gli altri: festeggia! Onora quello che hai realizzato fino ad oggi. Piccolo suggerimento: compila la lista delle conquiste quando senti di aver realizzato un obiettivo, raggiunto un traguardo. E ricorda di andare a rileggerla quando vacillerai, quando sarai presa/o dallo sconforto e quando una vocina nella tua mente si intrometterà con parole poco rassicuranti. Tu vali, valgono i tuoi traguardi e le tue conquiste. Vanne fiera/o.

            Concludendo

            Seppur questo articolo non si presenta esaustivo perché il mondo delle liste è vasto e anche molto affascinante, credo che possa essere di aiuto a muovere i primi passi nell’organizzare al meglio il proprio lavoro, ma anche il quotidiano, allegerire la mente, riprendere fiato e il controllo del proprio tempo. Le liste ti guidano, ti aiutano a non vagare e a concludere le tue azioni più facilmente.

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            Francesca Piepoli - Professional Organizer

            francesca@francescapiepoli.com

            Professione disciplicanta dalla legge 4/2013