Il tuo Notion è un disastro? Forse non usi le Viste 👀

C’è un momento preciso nella vita di chi inizia a usare Notion che chiamo “Il Terrore del Foglio Excel”, che si unisce al “panico della pagina bianca”. Certo non un bellissimo biglietto da visita per Notion.

Succede quando crei il tuo primo database, inizi a riempirlo di dati, task, scadenze, etichette… e improvvisamente ti trovi davanti a un muro di informazioni. Una tabella infinita che ti guarda e ti giudica.

In quel momento, l’istinto è scappare e tornare alla vecchia agenda cartacea o, peggio, pensare che Notion sia “troppo complicato”, o il peggio del peggio ripiegare su Excel.

Ripeti dopo di me: Excel NON è un database, ma un FOGLIO DI CALCOLO!

Ma c’è un segreto fondamentale da capire: Notion non è Excel.

Se proprio sei affezionato a Excel sappiamo che tramite le tabelle Pivot possiamo concentrare i dati mostrando quello di cui abbiamo bisogno. Ma è comunque una soluzione rigida, che a lungo andare può bloccare e appesantire la lettura del dato stesso.

Al contrario in Notion i dati sono fluidi. E lo strumento magico per gestire questa fluidità sono le Viste (Views).

Resta con me il tempo di bere un espresso o una tazza di té:

5–8 minuti

L’Armadio e l’Outfit: una metafora per capire meglio

Immagina il tuo database come il tuo armadio.

Lì dentro c’è tutto: i maglioni pesanti, i costumi da bagno, l’abito da cerimonia e il pigiama di flanella.

Se dovessi cercare ogni mattina i calzini in mezzo a tutto quel mucchio, impazziresti (ed è quello che succede quando guardi un database senza viste).

La Vista è come preparare l’outfit per domani mattina sulla sedia: prendi solo quello che ti serve per quella specifica occasione.

  • Vai al mare? Ti serve il costume (e nascondi il cappotto).
  • Vai a una riunione? Ti serve la giacca (e nascondi le infradito).

I vestiti nell’armadio restano tutti lì, al sicuro. Ma tu, davanti ai tuoi occhi, hai solo ciò che ti serve adesso. Questa è la serenità che le Viste portano nel tuo lavoro.

Una Vista per Ogni “Cappello”

Durante la giornata lavorativa indossiamo cappelli diversi. Le Viste ci aiutano a cambiare contesto senza perdere il filo. Ecco le principali che dovresti conoscere:

1. La Vista Tabella (Table): Per quando sei l’Amministratore

È la vista classica, quella che assomiglia a Excel, celle e colonne.

Quando usarla: Quando devi inserire tanti dati velocemente, fare “pulizia”, o avere una visione d’insieme. È la vista “dietro le quinte”. Quella che consiglio come base di partenza per costruire il database. Ricorda: parti sempre da qui e poi evolvi il tuo database attraverso le viste (e non solo).

2. La Vista Board (Kanban): Per quando sei il Project Manager

Qui i tuoi dati diventano cartellini spostabili in colonne (es. “Da fare”, “In corso”, “Fatto”).

Quando usarla: Per gestire flussi di lavoro. Spostare un task da una colonna all’altra con un drag & drop dà immediatezza nel processo e diventa lo strumento ideale per fare il punto della situazione di un progetto in corso.

3. La Vista Calendario (Calendar): Per quando sei il Planner

Visualizza i tuoi dati su una griglia mensile o settimanale.

Quando usarla: Per il piano editoriale, le scadenze fiscali o qualsiasi cosa abbia una data “sacra”. Ti permette di capire al volo se la tua settimana è un Tetris impossibile o se hai spazio per respirare.

4. La Vista Galleria (Gallery): Per quando sei il Creativo

Mette in risalto le immagini di copertina o il contenuto visivo.

Quando usarla: Per ricettari, moodboard, cataloghi prodotti o per vedere i volti del tuo team. Rende il database creativo e bello da vedere.

Ma le viste non finiscono qui, non meno importanti e molto più recenti ci sono:

5. La vista Map: per sapere sempre dove sei

Questa vista per essere funzionale deve essere sempre supportata da un database che abbia fra le proprietà quella di un indirizzo.

Quando usarla: quando hai bisogno di gestire dati di geolocalizzazione, indirizzi. Molto consigliato per la pianificazione di un viaggio, perché potrebbe aiutare negli spostamenti o nella creazione di un itinerario.

6. La vista Chart: l’immagine dei dati

Questa è una delle viste più utili e per questo a pagamento!

Quando usarla: quando è necessario avere un impatto visivo del dato, funziona proprio come un grafico ed esistono diversi modi di visualizzare il dato a forma di ciambella, ad istogrammi, ecc.

Attenzione: nella versione gratuita si ha accesso solo ad una vista chart, in tutto il workspace.

7. La vista Timeline: il tempo sotto controllo

Un Gantt a tutti gli effetti. Questa vista diventa molto potente grazie anche alla proprietà “dependencies” che permette di creare dipendenze fra task. Il task 2 non può essere iniziato fino a quando il task 1 non è terminato.

Quando usarla: quando si sviluppano progetti o si impostano scadenze serrate per attività prestabilite.

8. La vista Feed: per grandi testi

E’ la vista che amo meno, o semplicemente per ora non ho trovato la sua vera utilità nel mio workspace. Permette di visualizzare, proprio come un feed social, i testi o comunque gli elementi del database in modo verticale, un’informazione sotto l’altra.

Quando usarla: quando abbiamo bisogno di una lettura immediata del contenuto di una pagina.

Il Superpotere della Sottrazione: I Filtri

Creare una vista è solo il primo passo. Il vero tocco da maestro è l’uso dei Filtri.

Filtrare significa dire a Notion: “Fammi vedere solo questo. Nascondi tutto il resto.”

Immagina di avere una vista chiamata “Focus Oggi”, quella che io chiamo “ToDay”

Applichi un filtro che dice: Mostrami solo i task dove la “Data” è “Oggi” E lo “Stato” non è “Fatto”.

Risultato? Invece di una lista di 500 cose che dovresti fare nella vita, ne vedi 3.

Oppure, se il database è stato alimentato in diversi anni, ad esempio un calendario editoriale. Non dovrai fare altro che impostare la vista che più di è utile ad esempio la vista “calendario” e impostare un filtro che ti permetta di visualizzare solo quello che è stato pianificato durante l’anno in corso.

Viste e filtri insieme diventano l’arma più efficace per poter dare vita ai dati e renderli leggibili, utili e adatti alle nostre esigenze.

Qualche esempio tangibile, preso direttamente dal mio database task (che ad oggi conta più di 1300 task in vari status), le soluzioni create sono almeno 8, tutte risultato di combinazioni di viste e filtri:

  • Vista ToDay: vengono raggruppate le attività con data di scadenza impostata con oggi. Si tratta di una semplice vista tabellare, che sfrutta il filtro sulla proprietà data.
  • Vista Yellow belt – rebilling: si tratta di un progetto che sto seguendo, tramite i filtri ho raggruppato tutte le attività legate ad una proprietà relazionale che rimanda al database progetti.
  • Vista Overdue: è la “new entry”, l’ho creata perché per quanto io sia precisa e puntuale sono umana e capita di dimenticare un’attività. La vista Overdue ovviamente mi mostra tutto ciò che ha data inferiore a quella odierna.

Le soluzioni sono pressoché infinite perché ogni vista e ogni filtro può operare su una o più proprietà del database, creando di fatto infinite soluzioni che si adattano al nostro bisogno, sempre e comunque.

L’ansia scende, la concentrazione sale.

La magia che amo di più è che nulla viene cancellato, è solo stato deciso di procedere per priorità. Il resto, quello che crea rumore di fondo, può essere non visualizzato, insomma messo “nell’armadio” finché non sarà il suo momento.

Conclusione

Spesso pensiamo che essere organizzati significhi avere tutto sotto controllo, tutto visibile. Invece, la vera organizzazione è l’arte di sapere cosa ignorare in un dato momento.

Le Viste di Notion non servono solo a rendere i dati “carini”. Servono a proteggere la tua attenzione e aumentare la tua produttività.

Organizza. Semplifica. Vivi.

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Francesca Piepoli - Professional Organizer

francesca@francescapiepoli.com

Professione disciplicanta dalla legge 4/2013