Dopo aver analizzato bene cos’è un business plan e come può supportare il nostro business è giunto il momento di analizzare più da vicino gli aspetti che rendono il business plan un documento completo e di vero interesse.
Ecco cosa scopriremo insieme:
- Da quante parti è composto un business plan?
- Sono i 9 comandamenti scritti sulla pietra?
- Bonus finale —> 5 Errori da evitare
- Concludendo, e questa volta per davvero
Non ti ruberò troppo tempo, solo:
Da quante parti è composto un business plan?

In generale il business plan è composto da 9 sezioni. Trasformiamole in una checklist operativa:
- Riepilogo esecutivo: cosa fai, come lo fai, perché avrai successo. Scrivilo per ultimo, leggilo per primo.
- Descrizione del business: forma legale, storia, mission, vision, obiettivi, struttura.
- Analisi di mercato: settore, cliente ideale, concorrenti, posizionamento.
- Organizzazione e management: ruoli, responsabilità, partner e consulenti.
- Servizi o prodotti: proposta di valore, caratteristiche chiave, differenziali.
- Marketing e vendite: canali, messaggi, funnel, pricing e offerta.
- Piano finanziario: costi, ricavi, break-even, fabbisogno e fonti.
- Piano operativo: processi, fornitori, logistica, strumenti.
- Proiezioni finanziarie: ricavi, spese, cash flow e bilanci previsionali.
Appendici (o allegati) — CV del management, brevetti, contratti importanti, dati di ricerca di mercato specifici. La “documentazione extra” che supporta tutto il resto.
L’elenco sopra può far paura, anzi diciamolo apertamente è terrificante! Ma va immaginato in base al tuo business. Stai creando da zero una start up o sei solopreneur? Sicuramente la musica cambia e così anche i dati e le informazioni che inserirai nel tuo business plan.
Quindi, si c’è tanto da fare, ma a conti fatti è quello che renderà stimolante il tuo lavoro. Non lasciarti abbattere!

Sono i 9 comandamenti scritti sulla pietra?
Questo articolo, vuole sfatare qualche mito, oramai si è capito. (la rima non è voluta).
Il tuo lavoro è mutevole, proprio come lo siamo noi esseri umani. Cambia il mercato e ancora prima del mercato, a cambiare siamo noi. Ho parlato con diverse libere professioniste e in tutte ho notato un leitmotiv, sono partite piano, in sordina e poi hanno lavorato giornalmente, costantemente, ingrandendo il proprio business, e allo stesso tempo sono arrivate a registrare numeri importanti, ma magari non con l’idea di business che avevano all’inizio. Esistono aziende che decidono di cambiare rotta, di reinventarsi per stare al passo con i tempi, non trovo, quindi, strano che lo facciano anche dei freelance.
Ciò significa che la rotta marcata all’inizio potrebbe mutare, potrebbe non essere più la stessa.

Il business plan non è i 10 comandamenti scritti sulla pietra. Al contrario, va cambiato l’approccio anche in questo.
E’ un documento, lo hai creato tu, è il frutto delle tue idee, ma queste possono mutare oppure possono rivelarsi poco efficaci e quindi necessitano di revisione. Quindi non temere di rivederne i punti, le idee, le modalità di comunicazione, marketing, e così via.
Prenditi un momento ogni anno per valutare quanto fatto, e traccia la nuova rotta, se necessario. Lascia che il tuo business plan sia un faro, una luce accogliente che ti indica che oramai sei vicino alla meta, basta solo seguire la rotta.
Bonus finale —> 5 Errori da evitare
Fino ad adesso, abbiamo risposto, sfruttando il potere del 5W il bellissimo mondo del business plan (so che bellissimo e business plan non vanno molto d’accordo, ma spero dopo questi tre articoli di averti aperto un po’ la mente su questo argomento un po’ ostico). Siamo quasi giunti alla fine di questo viaggio, che ho trovato interessante perché mi ha permesso, e spero abbia aiutato anche voi nel valutare meglio gli strumenti utili del nostro business.
Vi lascio alcuni punti da considerare per evitare errori nella compilazione del tuo business plan:
- Scrivere di getto senza valutare ogni singola parola;
- Il business plan viene redatto prima dell’inizio di un’attività, manca, pertanto, tutta la parte pratica del tuo lavoro (il fare quodiano), quindi focalizzati e immagina le attività, valutale nel loro complesso ma anche nel loro dettaglio.
- Valuta bene i tempi, entro quanto tempo pensi di pareggiare le uscite e quindi iniziare a guadagnare? Quali sono i tempi necessari per creare ogni servizio? Valuta i tuoi tempi su base oraria, un po’ come se fossi un dipendente, quindi cosa riesci a fare in circa 8h di lavoro?
- Crea un modello di business sostenibile. La tentazione sarà quella di inserire qualsiasi servizio che ci viene in mente, ma troppi obiettivi ci distraggono, meglio mantenere il focus sul tuo obiettivo, ti permetterà di non sprecare energie soprattutto all’inizio quando lo sforzo sarà maggiore. Potrai sempre rivedere il tuo business con il tempo, l’importante per ora è partire con un’idea concreta e che tu riesci a portare a termine.
- Nel limite delle tue possibilità compilalo da solǝ o con i soci, se ce ne sono, evita di farlo scrivere a qualcun altro (e diffida dell’AI), perderesti il senso del business plan, so che potresti avere difficoltà a trovare risposte alle domande che ti dovrai porre durante il percorso di redazione. Ma “Rome wasn’t built in a day” canterebbero i Morcheeba, quindi perché compilare il tuo documento guida in un pomeriggio? Prendi il tuo tempo, pondera bene e inizia la tua prima bozza, ne seguiranno molte altre.
Concludendo, e questa volta per davvero
Si conclude questo breve viaggio nel business plan, 3 articoli che mi stanno molto a cuore perché ho voluto, un po’ come una buona sorella fa, proteggere questo così tanto odiato o fin troppo mitizzato business plan, riducendone la pericolosità a un mero documento. Nulla che morde, insomma!
Ricorda, il business lo fai tu, lo crei quotidianamente tu, ti porterai ai clienti con le tue capacità e competenze, con la tua voglia di provare e fare, e sarà quello il tuo vero valore aggiunto. Il business plan è solo una guida, il come e il perché del tuo business prima che in un documento lo troverai dentro di te. Ma se ti troverai persa, se non dovessi ricordarti il perché hai intrapreso questa strada fatta da montagne russe, allora il businesss plan sarà lì a ricordartelo, con i suoi grafici, numeri e parole.

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