Categorie
Lavoro

Ma dove vai se il Business Plan non ce l’hai?

Il titolo è un po’ una burla e continuando la lettura scoprirai che il tono ironico è voluto sin dal titolo. Solitamente quando si parla di business plan a molti viene la pelle d’oca. Veri e propri brividi di terrore, perché si sminuisce il suo potere, lo si immagina come un file excel pieno di numeri, previsioni e grafici.

Peccato che in realtà il nostro bisfrattato business plan è tutt’altro che una raccolta sterile di numeri e di proiezioni.

Lo scopo di questo articolo è da una parte fare giustizia nei confronti del business plan e allo stesso tempo darti gli strumenti giusti per iniziare a capire come costruirlo, il perché farlo, ecc. Resta con me e in questo primo articolo scopriremo insieme:

  1. Chi deve creare un business plan?
  2. Cos’è un business plan?
  3. Perché compilare un business plan?
  4. Concludendo..per ora…

Chi deve creare un business plan?

Il business plan è quel faro guida necessario a chi inizia a muovere i propri passi nel mondo del lavoro con un progetto personale, che tu sia freelance o imprenditorǝ questo è il primo documento sul quale lavorare per dare corpo alla tua idea. Solo attraverso il business plan riuscirai a dare forma alle tue idee, darai forza e capirai dove è il punto debole e sul quale intervenire con più energia.

Questa mini-guida è per te se hai bisogno di chiarirti le idee sul business plan, se sei libero professionista alle prima armi o se stai pensando di diventarlo. Piccoli suggerimenti per grandi progetti.

Cos’è un business plan?

E’ un documento. Nulla di più, nulla di meno.

E’ un documento che ti farà da guida soprattutto all’inizio del tuo percorso lavorativo da libero professionista o da imprenditore. Ma un business plan è molto molto di più di un solo e semplice documento.

Il business plan è un documento formato da 9 sezioni all’interno delle quali si snoccioleranno gli argomenti guida del tuo progetto lavorativo: target di riferimento, costi, guadagni, progetti, servizi, ecc.

Perché compilare un business plan?

Il business plan è uno strumento potentissimo, evita di farci avanzare per tentativi, senza una linea guida diretta e chiara.

Quante volte ci siamo trovatǝ in situazioni di confusione, presǝ da ansie, costi, scadenze, dove la retta via era smarrita?

Si oggi mi sento un po’ così, con la voglia di scherzare. Ma l’argomento in realtà è più serio, ma credo che un po’ di ironia aiuti a smorzare la serietà dell’argomento.

Per portarti un esempio concreto: la tua attività prevede la scrittura e illustrazione di libri per bambini. E ti viene voglia di organizzare una piccola mostra dei tuoi bellissimi albi illustrati. Organizzi tutto presso il centro sociale del tuo comune. E’ tutto pronto per l’evento, nella locandina indichi “ci incontriamo alle 11:00 di giovedì mattina 14 Ottobre“.

Risultato? All’evento partecipano solo le signore della corso di maglia, che si, forse hanno qualche nipotino, ma nulla di più. Risultato del risultato? Avevate immaginato di diventare la nuova Beatrix Potter ed invece siete al punto di partenza.

Avere un business plan ben dettagliato e costruito a priori avrebbe evitato di rivolgersi ad un target sbagliato, perché avreste già individuato che il pubblico tipico al quale rivolgersi sono le famiglie, le scuole dell’infanzia o le biblioteche.

E se invece fossi un nerd dell’informatica e aveste creato una nuova app molto utile agli anziani che in caso di necessità con un comando vocale possono richiedere aiuto, e lo presentasse all’asilo dei vostri figli?

Ecco, a cosa serve il business plan. Non a definire in quanto tempo diventerete ricchǝ o estremamente poverǝ, c’è anche quella parte, ma prima di arrivare a parlare di soldi, a fare proiezioni e capire gli incassi, c’è un mondo di domande da porsi, parole da scrivere e idee da sviluppare che vi permetterà di non brancolare nel buio e di rimanere un po’ più focalizzati.

E giusto per restare in tema ironia, il business plan vi risponderà quando sarete nel panico più totale e vi domanderete il perché avete scelto di essere dei freelance, invece di desiderare il posto fisso come Zalone!

Concludendo..per ora…

Il viaggio verso un business plan meno spaventoso è appena iniziato, l’obiettivo che mi sono prefissata non è quello di farti diventare il guru dei business plan, ma di poter avere uno strumento che ti faccia da guida (un vero e proprio navigatore) nel tuo percorso lavorativo. Insieme possiamo immaginare il business plan come un compagno di viaggio, un amico fidato al quale raccontarci, che non ci tradirà facilmente e al quale fare affidamento nel momento in cui iniziamo a vacillare, perché purtroppo potrebbe accadere nel tortuoso percorso della nostra vita lavorativa.

3–5 minuti

One reply on “Ma dove vai se il Business Plan non ce l’hai?”

Lascia un commento