Oggi parliamo di metodi e di autostima! Cosa troverai nel testo:
- Ho creato il mio sistema perfetto
- Database a confronto
- Back to the past, ritorno al passato
- Funzionalità dei modelli
Spesso i metodi e i modelli ci vengono venduti come perfetti, utilizzabili da tutti ed invece si scopre che non fanno per noi. Questo aumenta il senso di frustazione e spesso, troppo spesso, abbandoniamo sane e buone abitudini perché non ci sentiamo in linea con i metodi o i modelli proposti. Un po’ come se ci sforzassimo ad entrare in una vestito di una taglia diversa dalla nostra.

Per gestire al meglio i miei task giornalieri, ho creato la mia adorata LISTA TO DO su Notion!
Ho creato il mio sistema perfetto
La creazione di un sistema che funzioni per noi (o per un cliente) richiede tempo, sforzo e anche adeguamento. Infatti il mio database Task inizialmente aveva 3 colonne di dati, ma con il passare del tempo le colonne (proprietà come le chiama Notion) sono aumentate perché sono aumentati i miei bisogni. E lo adoravo, ogni proprietà impostata mi sapeva dire qualcosa:
- priorità;
- tempi;
- progetto al quale era collegata
- file&media
- ecc.

Ma, oggi ho rimesso mano al mio database dei task su Notion. 😮💨
❓Perché?
Semplicemente perché, a un certo punto, ho pensato che il mio sistema non fosse corretto. Anche se funzionava bene per me, chissà per quale oscura ragione ho pensato che non era come ci si aspettava che fosse. 💥
Mi spiego meglio: nei miei vari approfondimenti e durante la mia continua formazione ho notato che altri gestivano i propri task ✅ in modo diverso da me, ad esempio per “peso durante la giornata”, task semplici e task complessi. Altri non assegnano alcun tipo di priorità e altri ancora non indicano il tempo necessario per svolgere il task.
Database a confronto
Ho messo a confronto il mio database con quello di altri e lì è andato in cortocircuito il mio cervello! E la mia scarsa autostima ha fatto il resto. E quindi invece di analizzare criticamente, cosa che consiglio sempre di fare ai miei clienti, ho automaticamente pensato “devo aggiornare il mio database , perché così com’è non funziona”.
Ho impiegato tempo per rivedere il tutto, ho eliminato delle proprietà e ne ho aggiunte delle altre.
⚠️Ho adeguato il mio database al modello di altri.💥

Nell’immediato mi sono sentita persa senza le mie proprietà, ma mi sono detta “è normale, dovrai abituarti”. E ci ho anche creduto.
Back to the past, ritorno al passato
Ebbene dopo due mesi dall’aggiornamento, oggi ho deciso di aggiornare il mio database dei task reimpostando: priorità e il tempo necessario, rivedendo i layout.
Perché questo ritorno al passato?
- perché ho usato un modello che non coincide con le mie esigenze lavorative. I pomodori mi aiutano a capire come poter gestire al meglio le ore da dedicare ad un task. Le priorità sono variabili e qualcosa che oggi ha una priorità bassa, se non completato o ahimè se procrastinato, domani potrebbe diventare high!
- Perché ho sempre diffidato dei modelli, eppure in alcuni casi invece di avere un approccio critico, mi “flagello” e penso che il mio modo di fare le cose non sia funzionale, quando invece lo è. (Ma pensa un po’?!)
Funzionale in questo caso è la chiave giusta.
Funzionalità dei modelli
Per chi deve essere funzionale il modello che stiamo usando?
Principalmente per noi, è giusto utilizzare dei modelli, ma penso siano solo delle buone basi di partenza dal quale poter imbastire il proprio lavoro, affinché si adegui a noi.
🍒 Questo vale anche per tutti i metodi che ci vengono propinati in ogni dove, è importante trovare il metodo o il modello che più si avvicina a noi e poi adeguarlo affinché diventi funzionale e possa essere la soluzione, magari momentanea, al nostro problema, ma soprattutto che sia sostenibile nel tempo e che non ci costringa dopo pochi mesi a rivederlo e sostituirlo.
Provare diversi modelli/metodi è un errore? No, assolutamente! Anzi al contrario è la via migliore per poterne sperimentare diversi per arrivare a trovare quello che più si avvicina alle nostre abitudini, ai nostri bisogni, ma è sempre necessario adeguarli alle nostre necessità. E’ proprio questo quello che un PO fa quotidianamente, non impone metodi valevoli per tutti, al contrario guida il cliente alla ricerca del suo, di quelli più funzionale e giusto per lui.

